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Il progetto

Layers è un modo nuovo di raccontare il viaggio, non è un reportage nel senso più classico del termine. Non ha l'obiettivo di informare qualcuno su fatti e accadimenti, per questo ci sono già i media (TV, quotidiani, internet...).

Layers è il desiderio di stimolare l'osservatore, di incuriosirlo, di portarlo a vivere, lui stesso, il viaggio in quei luoghi, in quel tempo e in compagnia di quei personaggi e delle loro storie.

In altri tempi il concetto di identità non esisteva, non ce n'era bisogno. Le persone si identificavano con se stesse o con il proprio ambiente. Appartenevano a un luogo e l'identità non poteva essere messa in discussione.
Oggi invece si è dissociati dai posti, dalle lingue, dalla propria famiglia, e tutto questo ha molto a che fare con la solitudine. È diventato assai difficile, nel nostro tempo, stabilire a che luogo appartieni, chi sei, che cosa vorresti essere.

Wim Wenders da "Una volta" edizioni Contrasto